Giardino degli Aranci a Roma

Amo in particolare questo luogo e mi ci reco ogni qualvolta ho bisogno di una sosta e rigenerarmi.

Milioni di visitatori ammirano ogni anno le diverse bellezze di Roma, dai resti dei grandiosi palazzi dell’antichità fino agli splendidi monumenti in stile Barocco, tuttavia esiste anche una città poco conosciuta che offre delle bellissime sorprese. Una di queste è rappresentata dal celebre giardino degli Aranci dell’Aventino, uno dei monti più celebri dell’urbe, in cui si può ammirare una Capitale davvero meravigliosa e affascinante.

Tante sono le cose che fanno di quest’angolo di Roma qualcosa di davvero unico ed apprezzato dai non molti turisti che lo conoscono e lo visitano ogni giorno. Andiamo quindi a conoscere meglio questo giardino particolare, partendo dalla sua storia davvero affascinante, proseguendo poi sulle tante bellezze da scoprire ed ammirare che si trovano al suo interno o nei suoi pressi. Il tutto situato in un’area non distante dal celebre Circo Massimo e dalle Terme di Caracalla.

Parco Savello, più noto come Giardino degli Aranci, è un piccolo terrazzo sul colle dell’Aventino (uno dei sette colli di Roma) che affaccia sul Tevere. Da questo angolo, tra i più amati e frequentati della città, si gode una delle viste più belle di Roma, dove finalmente anche il fiume Tevere é protagonista.

Dove si trova: Municipio I, quartiere Aventino
Epoca: 1932
Ingresso: piazza S. Pietro d’Illiria, via di S. Sabina, clivo di Rocca Savella

Il Parco Savello si estende nell’area dell’antico fortilizio eretto dalla famiglia dei Savelli tra il 1285 e il 1287 presso la chiesa di Santa Sabina sull’Aventino, su un preesistente castello fatto costruire dai Crescenzi nel X secolo.

L’attuale giardino fu realizzato nel 1932 da Raffaele de Vico, dopo che già agli inizi degli anni Venti del ‘900, con la nuova definizione urbanistica dell’Aventino, era stato previsto di destinare a parco pubblico l’area che i padri Domenicani della vicina chiesa tenevano a orto, in modo da offrire libero accesso alla vista da quel versante del colle, unendola con quella allora occupata dal Lazzaretto Comunale, corrispondente a parte dell’attuale Giardino di S. Alessio, per creare un nuovo belvedere da affiancare a quelli del Pincio e del Gianicolo. Il giardino, piantato ad aranci, con riferimento all’arancio presso cui predicava S. Domenico, fondatore dell’ordine, conservato nel vicino chiostro di S. Sabina e visibile tramite un foro aperto nel muro del portico della chiesa, ha ricevuto da de Vico un’impostazione rigidamente simmetrica, con un viale mediano in asse con il belvedere, che si apre in due slarghi: in quello di destra era in origine collocata la fontana realizzata da Giacomo della Porta per Piazza Montanara, e dal 1973 trasferita a piazza S. Simeone ai Coronari. L’ingresso principale, in Piazza S. Pietro d’Illiria, fu arricchito nel 1937 dal portale proveniente da Villa Balestra sulla via Flaminia.

Entrance: piazza S. Pietro d’Illiria, via di S. Sabina, clivo di Rocca Savella

Orario: 

da ottobre a febbraio 7.00 – 18.00 
marzo e settembre 7.00 – 20.00
da aprile a agosto 7.00 – 21.00

Come arrivare

I mezzi più vicino sono i bus 81, 160, 628 (su via della Greca) e i bus 23, 30,44,280, 130,170, 716, 781 (su lungotevere Aventino)

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